Avevano esordito
Andar via
Cure
D.
Dunque mi...
Ero uscito
Ho gridato...
In treno
Lavabo
Libro
Mi piaceva definire
Punto
Stavo sul sedile


Ho gridato e sono solo


Ho gridato e sono solo . Sei tu che hai chiamato …sei tu? Odoro la vecchiaia tra le mie mani, ho solo un gesto da donare…posso forse lasciarmi andare questa notte ma il tempo corre veloce anche per chi aspetta….dopo, dopo si sa conoscere, dopo si impara a conoscere perché dimenticare è il nostro destino, la nostra più grande gioia .puoi cominciare o finire non è quello che porta il domani non è quello che mi riporta a ieri…eppure, eppure io ricordo che nessun cielo ebbe per me il fascino di questo terrore. Era cosi che pensava…. Trascinandosi dietro la gamba storpia e l’anima di cenere .Cammino…il mio cammino si desta con me, il mio cammino si risolve in me, e passo dopo passo non ritorno osservando l’esterno con occhi a cristalli liquidi che mi restituiscono un’immagine distorta…date al mio tempo il suo avvenire, dategli l’istante convesso del delirio, perché nessun senso più mi trattiene…e il ragno tesse la sua tela….trappola di morte dal suono impercettibile ….mi chiama…mi chiama e non odo, non più dove sono, non più dove non vorrei, la tela è del tuo occhio altrove….venne febbraio ad inglobarsi tutto…fagocitando come un budello senza fine me…e il ragno….E la sua tela seppe resistere al tuo sangue atteso, la mia gioia fu per quel tuo monito contro la vita….finalmente non era vero che eri in cinta. L’anima uscì e non raggiunse dio….cerco solo di tornare a casa…era tardi, troppo tardi anche per lei…che sapeva così bene dimenticarsi del gioco.