Avevano esordito
Andar via
Cure
D.
Dunque mi...
Ero uscito
Ho gridato...
In treno
Lavabo
Libro
Mi piaceva definire
Punto
Stavo sul sedile


Andar via


Sorpreso ad esistere mi ostino a negare il gioco di smurare fiori secchi dalle pareti del dolce andar via…e pedalava e si torceva indietro a pedalare, di nuovo, per curiosità estrema, così successe quell'inverno che si accorse di poter anche rimanere in equilibrio senza faticare molto…era certo che doveva far attenzione alla ruota davanti che lasciava un po' a desiderare in curva…e non so che cosa penserà ora che sono lontano quanto basta per il sogno di poter anche fuggire con Tony, il portiere di notte senza guance che la mattina si lava il tartaro per dimenticare dei soldi perduti al girone. È il romanticismo di questa tua venuta azzardata e precoce, che infesta il sentimento puro che avrei potuto avere per te, del resto noi ci conosciamo appena e poi tu già sai che domani è un altro giorno. Comunque, è deprimente interporre una forma qualunque tra me e il mio pensiero del mondo, ma vada per il campari o il gin o il liquore di tua nonna, purché non ci si azzardi a fingere di provare a volerci un qualcosa di simile al difficoltoso stringerci la mano e salutarci con la buona notte. Ma di sano c'era che pedalava e si tormentava e pedalava sulla sella al ricordo di un piacere piroettante e cronico, in fondo è la solita storia degli egoismi integrali, dei nascondimenti sotto la gonna delle infermiere al turno di notte. Dunque l'autobus ruminava il suo impianto scenico arancione, che io mi involavo in salita per la stanchezza. Avevo avuto l'idea di risalire un fiume di cortecce d'alberi su una chiatta del nord, poi per pedalare c'era tempo e il tempo stava giungendo alle mie spalle; è per questo che non mi sono voltato quando ho sentito il baccano del motore tuo e dei tuoi amici che sanno bene dell'esistenza dei notturni ormai per me estinti prima del dodo. Non c'era verso di sapere se avessi potuto accorgermi di nuovo della parte meno controllabile di me…era curioso odorare il suo piacere vibrante dentro tutto il suo morbido puf puf che sapeva di stantio: il buono sa spesso di marcio.