Si rigira nel letto lui, il protagonista ,fra le coltri tiepide
,il prediletto sogna gli ultimi brandelli d'una corsa a piedi
scalzi sulla sabbia scura di risacca e poi s'aprono le palpebre
al mondo che lo aspetta uguale a tutti i risvegli precedenti tranne
che per un dettaglio forse di poco conto per il mondo tutto ma
certo non per lui che sorpreso strabuzza gli occhi e se li stropiccia
per capire se è vero ciò che vede .
E che vede?
Due tizi seduti ai piedi del suo letto parlottano a sussurri .
La Morte- vedrai che sceglie me .
Il destino - si
e quando !
La Morte - Mi sa che è sveglio ci sta' guardando
Buongiorno!
Il Protagonista - ' giorno.
Il Destino - sorpreso di trovarci qui ?
Il protagonista - aspettarvi non v'aspettavo ma comunque , era
un po che vi cercavo, entrambi .
La Morte - tel'avevo detto io e tu che non ci volevi venire.
Il destino fa il vago e si liscia le unghie .
La morte - Comunque adesso siamo qua e diamoci una mossa che è
una giornata piena. Qual è il problema?
Il Protagonista - Ma voi due girate sempre insieme? Voglio dire
, io avrei preferito parlare con uno alla volta , perché
si , insomma mica ho deciso ancora
La Morte -senti bello , io mi rendo conto che sono questioni importanti
per te e che ci vuoi pensare bene su per non fare passi falsi
che poi te ne penti e chissà poi se puoi pentirtene perché
guarda che comunque una cosa cosa vale l'altra , non ti credere
che c'è poi tutta sta differenza
Il destino - vabbè , apetta se gli dici così poi
va a finire che ti crede , dai che la differenza c'è ,non
è per tirare l'acqua al mio mulino , che tu sei libero
di decidere come meglio ti pare comunque, ma guarda che la differenza
c'è eccome.
La Morte - Parliomoci chiaro . Lui cosa ti offre
lo sai
almeno?
Il Protagonista - Beh , io a pensarci ci ho pensato assai e, se
ho ben capito come funziona la cosa più o meno un'idea
me la sono fatta
La morte - a vabbè ma qui siamo proprio in altomare! Qui
c'è da spiegargli l'ABC a questo ! Ma porca Miseria !
Appare la miseria che cerca il volto d'ogniuno dei
Presenti .Il protagonista cala lo sguardo così come il
suo Destino.
La miseria (con voce lamentosa)- ho capito , ho capito.
Esce
La Morte - Vai và che è meglio , qua già stiamo rovinati così
Dunque , stavamo dicendo
ah si , figlio bello ma tu ce l'hai un'idea del lavoraccio che faccio io?
Mo non ti sto ad attacare la pippa perché non è il caso ma voglio farti notare che tu stai ancora nel letto a gingillarti il puparuolo ,che poi scusa un po'di rispetto ,e che cavolo. Guarda non mi fare arrabiare che non ti conviene
Il Protagonista ( Al Destino) - Ma tu non c'hai niente da dire.. e andiamo fatti sentire dimmelo una buona volta quello che mi aspetta e io mi faccio i miei conti subito e pure st'altra giornata è cominciata una chiavica
c'avete una sigaretta ? ( cerca le sigarette le trova e ne accende una)
Il Destino - E sì Adesso io arrivo qui e ti svelo l'arcano così poi tutto il lato mistico se ne va a puttane e io io mi perdo tutta la gloria e passo per fesso .
Il Protagonista - E allora che ci sei venuto a fare? Se non mi volevi dire niente te ne potevi restare dov'eri e io tanto fino ad oggi come ho fatto continuo a fare.Però ad andare a tastoni così ancora non arrivo da nessuna parte e poi va a finire che preferisco andarmene con lui perché ci ho le palle piene, e lo so che tu dici e datti una mossa e vienimi incontro ma che cavolo una volta potresti pure venirmi incontro tu e che ti costa!
Il Destino - Senti , ti dico che non sarà molto diverso da come tel'aspetti ,nell'intensità almeno ,perché la forma, quella si inventa volta per volta e non la so manco io
che vuoi che ti dica ? Che avrai successo ? Sono inezie , non è di questo che mi occupo , per ste 'cose rivolgiti ad un buon cartomante, spesso ci pigliano.
Il protagonista - Insomma non smentisci e non confermi nulla , qui lo dico e qui lo nego , e se nemmeno tu mi dici niente io a chi cavolo mi devo rivolgere per capirci qualcosa al Padreterno?
La Morte - eh, se lo becchi digli che lo sto cercando
ma tanto non lo becchi.E' furbo quello!
Il Destino - Figlio bello io ti capisco ma non ci posso fare niente , io non scrivo le regole ,mi incarico di farle rispettare in un certo senso , la riservatezza è un pallino di quello là , manco noi sappiamo bene che fare a volte , poi Lui si incazza se uno piglia una decisione in proprio .E che cavolo! A me prima o poi mi girano e gli scombussolo tutto il piano regolatore!
La morte - oè ! Vacci piano !
Il Destino - Vabbè , vabbè.
La Morte - E va bene, te la canto io la canzone , la vuoi sapere tutta? E io te la racconto ,la storia della tua vita, e che ci metto!
Dunque, all'inizio non andavi male , tu non te ne accorgevi ma qualcosa già l'avevi intuita.Ti ricordi? Ma sì , dai , quella volta , in giardino
Il Protagonista - Non ricordo .
La Morte - Beh , insomma , tu c'avevi
chennesò, metti cinque anni , giocavi in giardino ,nel giardino dei nonni , d'estate
ti ricordi? C'era il brecciolino e non quelle pietrone che hanno messo poi , c'era ancora la mezza palma
Il Protagonista - la mezza palma ricoperta di bouganville .
La Morte - quella.
Il Protagonista - Beh?
La morte - Tu giocavi a rincorrere le lucertoline e strapparli la codina e poi metterle dentro un mattone traforato e chiuderle con due sassi e farle cuocere per benino lì dentro sotto il sole
Il Destino - che tesoro!
La Morte - e ad un certo punto hai sentito un fruscio nell'erba ai piedi del muro coperto d'edera , e qualcosa s'è mosso lì in mezzo e tu pensavi che fosse una lucertola ed eri gia pronto a farle il servizzietto ed invece è spuntato fuori un merlo piccolino , un po' ammaccato che era caduto chissà da dove e riusciva solo a zampettare impaurito perché di volare , niente.
Il Protagonista - E io che ho fatto?
La Morte - E tu te lo sei preso e l'hai amorevolmente curato come spetta ad ogni bambino che trovi un cazzo di uccellino con un'ala spezzata , mica come le lucertole a cui tocca ben altra fine
Gli hai fasciato l'aletta e gli hai dato da mangiare briciole di tarallucci e acqua fresca e un fazzoletto del Nonno in una scatola di scarpe per fare la ninni. Dopo un paio di giorni l'animaletto s'era un po rimesso e zompettava con sguardo vispo e recettivo e tu sognavi di potergli insegnare qualche trucchetto tipo stare appollaiato sulla tua spalla e alzarsi in volo e poi tornare a piantarsi lì ad un tuo fischio , e però a stare in quella scatola di cartone gli verrà la tristezza , pensavi, gli mancheranno i suoi amichetti che svolazzano liberi e cinguettano e si rincorrono e piombano in picchiata ad acchiappare una briciola di pane precipitata dal panino con la frittata che stavi mangiando e se non fossero così scemi da scapparsene subito svolterebbero anche un pezzetto di frittata ma chissà poi se gli piace la frittata ai merli e glielo davi al tuo di merlo il pezzetto di frittata, piccolo senò si strozza, e quello se lo mangiava e allora vuol dire che gli piace e non sono granchè svegli i tuoi amici Gioacchino , così l'avevi chiamato il merlo
ti ricordi?
Il Protagonista - ( fa cenno di no con aria scocciata)
La Morte - E comunque gli avevi costruito una gabbietta comoda e l'avevi appesa tra i rami di un albero di mandarini , tra i rami più alti da cui poteva vedere il cielo e gli amici svolazzanti. Era pomeriggio e il Nonno annaffiava le aiuole fiorite e tu eri andato a giocare nel giardino accanto con gli amici e ad un tratto
Il Protagonista ( con voce sognante come in trance) Ad un tratto ho alzato lo sguardo e ho sentito che dovevo tornare a casa.
La Morte ed il Protagonista ( all'unisono) - Sono uscito in strada , faceva caldo , ho corso e sono arrivato al cancello. Il cancello era aperto. La gabbia era in terra sfasciata .
Il Destino - Un gatto.
Il Protagonista (come sopra) - Un gatto rosso teneva tra i denti il Merlo.
Il Protagonista e la Morte (come sopra) - L'ho rincorso .
Il Destino - L'hai afferrato .
La Morte - Ma troppo tardi.
Il Protagonista - l'aveva ammazzato.
Il Destino - eh già.
Il Protagonista - e con questo?
La Morte - Quella sensazione, quella premonizione
era il primo scalino
Il Protagonista - Il primo scalino?
Il Destino - Il primo passo , verso la conoscenza , un passo verso la conoscenza .
La Morte e il Destino ( all'unisono) Il Mondo è un Sussurro.
Il Protagonista - Che è?
Il Destino - Un Sussurro.
Bussano alla porta . Il Protagonista si alza dal letto ed in pigiama s'avvicina alla porta .
Una voce da fuori - Buongiorno caro lei . Le dispiace farmi entrare , come immagina eh si , ci sono un paio di questioni che dovremmo risolvere insieme.
Il Protagonista accenna a voler protestare ma rinuncia prima ancora di profferire parola , getta uno sguardo nella stanza e apre la porta - S'accomodi pure.
Entra il Padrone di casa
Il Padrone di casa - Ah , vedo che è in compagnia, mi dispiace , non volevo disturbare , non è mio uso, eh già , proprio no.
La Morte - Ma le pare, non disturba affatto , prego s'accomodi.
Il Destino - S'accomodi .
Il Protagonista - Veramente noi qui eravamo nel pieno di una discussione, si insomma si trattava di questioni , più che altro , personali
non si potrebbe rimandare ?
Il Padrone di casa - No guardi non è il caso di tergiversare oltre. Eh già, ma lo sa che giorno è oggi , no dico , eh già ma lo sa
Il Destino - eh già -
Il Padrone di casa -
Che giorno è oggi ?
Il Protagonista - No .
Il Padrone di casa - Il quindici.
Il Protagonista - Eh già.
Il Padrone di casa - lei è in ritardo con l'affitto .
Il Destino - Lei è il padrone di casa ?
Il Padrone di casa - Proprio
Il Protagonista - Eh già .
Pausa
Il Padrone di casa - Tommaso Salvini , assicuratore , oh un piccolo studio , eh già un'impresuccia privata, ma si va avanti..
Il Destino - Con qualche sacrificio
La morte -Fra qualche annetto
Il Padrone di casa -La pensione .Lor signori sono nel ramo?
Il Destino - Io sono il Destino
La Morte - Io la Morte .
Il Padrone di casa - Capisco. Gli affari procedono?
Il Destino - un po a rilento
La Morte - Procedono.
Il Protagonista - Come vede sono un po impegnato al momento
Il Padrone di casa - Ma se è ancora in pigiama .
Il Destino - Eh già.
La morte - smettila.
Il Padrone di casa - L'affitto .
Il Protagonista - Ma insomma lei non sembra rendersi conto della situazione forse non ha capito che..
Il Padrone Di Casa - No guardi io ho capito benissimo . A parte che la mia consulenza potrebbe anche esserle utile in un simile frangente, eh già, e poi ,che vuol dire , noi abbiamo un contratto,
Il Protagonista - Contratto?
Il Padrone di casa - Si beh, un accordo, diciamo così , eh già .E va rispettato. Giovanotto lei dimostra poca serietà.
La Morte - Lo dico anch'io.
Il Destino - Devo dirlo anch'io?
Il Protagonista - E dillo .
Il Destino - Giovanotto
La Morte - E smettila pure tu.
Il Padrone di casa - Eh già, non è il caso di infierire.
Il Protagonista - Non infieriamo su.
Il Destino -E fatemi infierire un po .
Il Protagonista - pensi che possa servire ?
Il Destino - infieriamo, infieriamo
IL Protagonista - e vabbè.
IL Destino - Giovanotto lei dimostra poca serietà.
IL Padrone di casa - eh già.
La Morte - Insomma che dobbiamo fare ?
Il Padrone di casa - Vedo che vi ho interrotto. Non era mia intenzione , se lor signori vogliono continuare
Il Protagonista - si, vorremmo continuare se non le dispiace.
Il Padrone di casa - Non mi dispiace affatto.
Il Protagonista - Allora arrivederci.
Il Padrone di casa - E l'affitto?
Il Destino - Eh già , l'affitto?
Il Protagonista - ecco vede, il fatto è che al momento non dispongo , si insomma, sto aspettando un vaglia , dovrebbe arrivare in giornata
IL Padrone di casa - Benissimo .
Il Protagonista - ecco appunto .
Il Padrone di casa - appunto.
Il Protagonista - Appena arriva , provvederò a
Il Padrone di casa - io non ho fretta.
Il Protagonista - la ringrazio molto.
Il Padrone di casa - ma le pare.
Silenzio
Il Protagonista - Allore se non le dispiace , noi vorremmo continuare la discussione.
Il Padrone di casa - fate pure.
Il Protagonista - In privato .
Il Padrone di casa - Fate come se non ci fossi .
Il Protagonista - Ma c'è.
Il Padrone di casa - Chi?
Il Protagonista - Lei !
IL Padrone di casa - ah , (pausa) eh già!
Il Protagonista - Le ho già detto , per quanto riguarda l'affitto che sto aspettando un vaglia
Il Padrone di casa - Anch'io .
Il Protagonista - E Proprio qui lo deve apettare ?
Il Padrone di casa - E lei dove lo aspetta , scusi?
Il Protagonista - Beh , qui , ovviamente .
Il Padrone di casa - e io pure .
Il Protagonista - Ma questa è casa mia
Il Padrone di casa lo guarda eloquentemente
Il Protagonista - Cioè , è casa sua , d'accordo , ma ci vivo io , insomma sia ragionevole, ( scaldandosi) ma lo vuol capire o no che questa mattina io mi sto giocando l'avvenire!Ma lei non ha niente di meglio da fare?
Il Padrone di casa - Sinceramente , no .Gliel'ho detto non ho fretta. E poi , apparte il fatto che in certa misura il suo avvenire mi riguarda, eh sì , la cosa mi pare assai interessante
La Morte - Io invece una certa fretta l'avrei, quindi se non vi spiace , andiamo avanti.
Il Destino - Fate come se non ci fossi.
Il Protagonista - Come sarebbe a dire ?
Il Destino - Che?
Il Protagonista - Tu ci sei eccome!
Il Destino - Dove ?
Il Protagonista - Qui!
Il Destino - Ah già.
Il Padrone di casa - eh già.
Il Protagonista piange.
La Morte - ti stavo raccontando la tua vita , ragazzo , ti interessa ancora o vuoi che la piantiamo qui?
Il Protagonista - no , no , vai avanti, 'e che dobbiamo fare .
Il Destino - se vuoi continuo io .
La Morte - va bene , basta che ci sbrighiamo.
Il Destino - Ti ricordi di quella volta che litigasti con i tuoi amici?
Il protagonista - sii più preciso.
Il Destino - erano i tuoi due migliori amici , eravate cresciuti insieme. Uno si chiamava
Il Protagonista - Michele e l'altro Carlo .
Il Destino - Michele era il più grande dei tre e Carlo aveva la tua età .
Il Protagonista - Tredici anni .
Il Destino - ricordi perché litigaste?
Il Protagonista - ricordo che m'ero rotto di stare sempre sotto , di subire i loro ricatti.
Il Padrone di casa - La ricattavano?
Il Protagonista - beh, più o meno , cose di ragazzini , sa , se non fai questo e questo io vado a raccontare a tizio e caio che hai fatto questo e quest'altro
cose così.
Il Destino - ti prendevano in giro?
Il Protagonista - non esattamente , mi accusavano d'essere un pallonaro.
La Morte - d'essere che?
Il Protagonista - un conta balle , un chiacchierone . Un Bugiardo , insomma .
Il Destino - e che balle raccontavi?
Il Protagonista - ma , non so , non mi ricordo , cose di ragazzini , e poi scusa chi racconta io o tu?
Il Destino - Racconto io . Tu ricordi solo quello che ti pare . Era luglio , estate calda e piena di gente che andava al mare dalle otto di mattina alle sei del pomeriggio , a giocare a pallone sulla spiaggia e fare i bagni e i giri in pedalò. Voi facevate ancora le piste di biglie con la sabbia ed i buchi scavati per alzare le paraboliche li ricoprivate di fogli di giornale e sabbia asciutta per mimetizzarli e poi vi nascondevate da qualche parte per vedere chi cascava nella vostra trappola slogarsi una caviglia bestemmiando.
La morte - E fin qui tutto normale , fin quando i vostri giochi erano giochi tutto andava bene. Eravate un trio ben affiatato
Il Destino - Stavo raccontando io .
La Morte - Scusa .
Il Destino - Dopo il mare vi toccava il pisolino , ognuno a casa sua per un paio d'ore e poi dinuovo in giardino a fare danni .
La Morte - Vieni al punto.
Il Destino - Che punto?
La Morte - Le frottole!
Il Destino - Sì , le frottole . Ora ci arrivo. Non mi distrarre che mi perdo il filo.
La Morte - Scusa .
Il Destino - La sera di solito restavate a giocare in giardino e tutto passava tranquillo e di quel che c'era fuori non vi curavate .E che c'era fuori?
Il Padrone di casa - Che c'era?
IL Destino - Il Mondo! Il Mondo c'era fuori di lì.C'era un sacco d'altra gente che scorazzava sul lungomare facendo mille altre cose diverse e tu non ne sapevi niente ancora.E ci pensò Michele a dirvelo a te e a Carlo , un pomeriggio , dopo il pisolino e prima di cena . Se ne uscì così ,e voi rimaneste di stucco 'che non ve lo aspettavate proprio. "Stasera usciamo " disse , e suonò come un ordine ma tanto anche se non fosse stato un ordine ormai eravate presi dalla curiosità e la bomba era innescata.
La Morte - Che bomba?
Il Destino - No , così , è un modo di dire .
Il Protagonista - Un po' troppo enfatico mi pare.
La Morte - è un suo difetto.
Il Destino - Che?
La Morte - L'enfasi, vuoi venire al punto , mi pare che la stai prendendo troppo alla larga.
Il Destino - Ma se mi interrompete sempre!
Il Protagonista - Insomma , siamo usciti quella sera , me lo ricordo .
Il Destino - E ti ricordi che cosa avete trovato fuori?
Il Protagonista - Un Sacco di gente che scorazzava sul lungomare
Il Destino - Che tipo di gente?
Il Protagonista - Gente
Il Destino - Le donne!
La Morte - oh ! Finalmente!
Il Destino - E sono cominciati i guai. Fra voi tre il più sveglio nel settore era Michele ed il più tonto ..
Il Protagonista - Ero io .
Il destino - Ed hai cominciato a raccontare un sacco di balle .
La Morte - ed hai cominciato a perderti
Il Padrone di casa - a dimenticare
Il Destino - di vivere
La morte - vivere
Il Padrone di casa - Vivere davvero
Il Protagonista - Io la chiamo Fantasia .
La Morte - Lo era un tempo forse , prima di diventare presunzione.
Il Protagonista - Presunzione?
La Morte - Proprio. Era fantasia prima che ti convincessi poco a poco di poter fare a meno di tutto , era Fantasia prima di diventare Pigrizia , Stanchezza nello sguardo abituato ad inventare il mondo a partire da te stesso e non già dal mondo.
Il Protagonista - Ma il Mondo è un Sussurro.
Il Padrone di casa - Che è ?
IL Destino , La Morte , Il Protagonista ( All'unisono , forte ) - Un Sussurro!
Il Padrone di casa - Eh già.
Il Destino - E devi tenere le orecchie ben aperte per ascoltarlo sommerso da una valanga di strilli
La Morte - Di Urla
Il Destino - di botti
Il Padrone di casa - Io direi Boati , addirittura .
La Morte - bravo .
Il Padrone di casa - Grazie.
Il Protagonista - Eppure a me sembrava d'essere stato attento.
Non Sempre è vero ma chi può dire d'averlo fatto sempre?Eppure spesso ho avuto l'impressione, si , insomma ,la precisa sensazione d'essere in ascolto , voglio dire sintonizzato sulla giusta frequenza . Di notte a volte , dopo tanto trambusto, mi sono trovato solo, una volta , in campagna , il cielo era limpido ed intorno il silenzio era quello dei grilli e delle stelle e dei latrati lontani di cani randagi. Ascoltavo , ne sono certo . Ascoltavo , sicuro. Il cuore allegro , mi tamburellava nel petto l'eco del cicaleccio ,le narici suggevano il vento , quasi , per rubargli la fragranza di primavera. Aria nuova , pensavo senza parole .Ascoltavo. Non ditemi di no .
E mi direte che era facile , ma anche per strada , perso nel frastuono a rincorrere la mia fretta , zigzagando tra le auto intasate ho tirato i freni , e mi sono fermato , a ridere . Ascoltavo!
La Morte - era tanto tempo fa .
Il protagonista - Succederà ancora.
Silenzio
Il Protagonista - Vero?
Silenzio generale
Il Protagonista - Oè , non fate così ! Che v'è preso? Vi siete impappinati?
Ma insomma voi siete delle autorità ! Dovreste essere qui per darmi delle risposte e invece ad ogni cazzo di domanda che vi faccio fate gli evasivi . Fanno i vaghi!
La Morte - E a te chi te lo ha detto che siamo qui per rispondere alle tue domande ?
Il Destino - Non l'ha detto nessuno.
Il Padrone di casa - Sicuro?
Il Destino - Io non l'ho detto di certo.Mica l'hai detto tu?
La Morte - Io non ho detto un bel niente .
Il Destino - No tu l'hai detto, me lo ricordo io .
La Morte - Ma quando mai !
Il Destino - Mah mi sembrava che l'avessi detto .
La Morte - Ti sbagli .
Il Destino - e va bene non l'hai detto però lui così aveva capito.
La Morte - E aveva capito male .
Il Protagonista - e allora che vogliamo fare ?
Il Padrone di casa - già , ora che si fa ?
Il Protagonista - Non lo so . Ci facciamo una briscola?
Il Destino - Dai , dai .
Il Padrone di casa - Io ci sto'.
Il Protagonista - Per favore
La Morte - Mettiamola in termini più spiccioli . Noi non siamo dei consulenti , siamo degli esattori
Il Protagonista - fin qui c'ero arrivato. Ma dipende da me . Giusto?
La Morte - Si .
Il Protagonista - Io non posso decidere così , su due piedi .
La Morte - Noi non possiamo aspettare per sempre .
Il Padrone di casa - Giusto.
Il Protagonista - Io non ricordo più niente. Non so più nulla .Non esisto . Se non esisto non posso scegliere. Se non ci sono , voi neppure siete qui , e tutto questo non esiste .Non può finire come non può cambiare .E siamo fregati tutti. Tutti in trappola. Voi ed io .Anche lei.
Il Padrone di casa - Come anch'io . Io che c'entro?
Il Protagonista - E' voluto restare lei, ora sono cazzi suoi.
La Morte ed il destino (all'unisono , intontiti ) - Ne sei sicuro?
Il Protagonista - Assolutamente .
La Morte ed il Destino ( come sopra ) - Perché?
Il Protagonista - Perché io sono il Protagonista .
La Morte - ha ragione , dobbiamo andare avanti per forza.
Il Destino - Per forza?
La Morte - (annuisce, sconsolata)
Il Padrone di casa - Eh già.
Il Protagonista - Eh già.
II
Il Padrone di casa - Ma non ricorda proprio niente?
Il Protagonista - Niente .
Il Padrone di casa - Però che è il Protagonista, quello sì lo ricorda.
Il Protagonista - Beh , ci sono cose che non si dimenticano in ogni caso
Il Padrone di casa - eh , già.
Il Destino - Comincia a darmi sui nervi .
La Morte - Chi?
Il Destino - Questo ( Indica il padrone di casa che sorride)
La Morte - Guardi che c'è poco da stare allegri qui .
Il Padrone di casa - Io mi diverto.
Il Protagonista - è chiaro a lei che gliene frega .
Il Padrone di casa - Infatti , eh già.
Il Protagonista - infatti che?
Il Padrone di casa - Non me ne frega niente.
Il Protagonista - e dell'affitto?
Il Padrone di casa - Di quello si , eh già ( sorride)
Il Destino - è antipatico .
Il Protagonista - è scemo.Non ha capito niente .
Il Padrone di casa sorride.
La Morte - qui tocca accellerare i tempi. Bisogna sbloccare questa situazione .Tu devi tornare in te , e poi decidere che fare . Non si possono tenere le cose in bilico troppo a lungo , finisce che precipitano .
Il Destino - E' sicuro che precipitano , precipitano sicuro.
La Morte - e poi sono cazzi .
Il Destino - Ho fatto un sogno.
Il Protagonista - Che?
Il Destino - Ho fatto un sogno .
La Morte - Quando ?
Il Destino - Ora . Mo' Mo'.
La Morte - Hai dormito ?
Il Destino - Si .e ho fatto un sogno .
La Morte - ma quando?
Il Destino - adesso , poco fa , un attimo fa .
La Morte - ti sei addormentato?
Il Destino - Si
La Morte - e hai fatto un sogno?
Il Destino - eh.
La Morte - Mah!
Il Padrone - che sogno?
Il Destino - C'era un tizio che correva scalzo sulla sabbia bagnata.
Il Protagonista - Bagnata di risacca?
Il Destino - Boh .Perché?
Il Protagonista - No , così.
La Morte - ti sei addormentato così?
Il Destino - Una pennichella ! Perché ti sorprendi tanto?
La Morte - non me ne sono accorto , ecco tutto.
Il Destino - Io sono rapido.
La Morte - e chi era?
Il Destino - Chi?
La Morte - Il Tizio.
Il Destino - Che tizio ?
La Morte - Il Tizio del sogno , quello che correva a piedi nudi sulla sabbia bagnata di risacca.
Il Destino - Ho detto che non lo so se era bagnata di risacca .
La Morte - Vabbè , che importa di che era bagnata .E poi di cosa vuoi che fosse bagnata la sabbia?
Il Destino - Chennesò , di pioggia per esempio.
La Morte - Insomma chi era sto' tizio .
Il Destino - Non lo so . Magari uno sportivo . Un pugile o un calciatore . Chennesò!
IL Padrone di casa - Forse era un Postino .
Il Destino - Può darsi, sogno spesso i Postini.