Il vento d'Estate
mi porta via a ciocche,
odorose ciocche di fumo
che si staccano verso ponente
in sequenze regolari
di dolorosi abbandoni.
Io, camicia al vento
e capelli duri, vivi di ormoni,
col petto di anziano Testucchio
avvezzo a trattenere la vite
sopravvivo al tempo
che mi vorrebbe bruciato,
mutato in spento cemento