L'alternanza...
Occhi rossi...
La bottiglia era...
Cosa sperare...


Cosa sperare in una notte così...


Cosa sperare in una notte così
consunta dalla pioggia battente
ustionata da sfacciati neon
percorsa da nessuno
abbandonata, sedotta e poi dimenticata,
corrotta dai mille vizi nascosti,
dietro stelle di natale.
Cosa sperare mentre l'aria
taglia in due il mio collo
esposto, nudo, indifeso
sacro rifugio della mia virtù
e grattacielo da scalare
ogni giorno più su.
Le ruote si rincorrono
senza sorpassi o colpi di scena
giocano con i bracci metallici
e mi portano nomade
ad apprezzare la caotica
pace notturna.
Nessuna anima in giro
stasera, solo corpi stanchi
schiacciati da parole
più economiche.