Neve
MississipiX
Episodio 3
Ho gridato...
Esercizio
Una tavola...
Lo Zio


Una tavola per Romeo


BOB, guardiaspiaggia di Amleto Beach
WILLIAM, amante solitario

Bob seduto a terra disegna, William, rivolto verso il mare, non lo guarda.
Amleto Beach …. in uno strano tramonto d'estate ….

BOB: Cerchi di capirmi…è inutile stare qui ad aspettarla…lei non arriverà…lasci perdere…è un'attesa inutile…

Silenzio

Bob continua a disegnare

WILLIAM (rivolto verso il mare): Ti aspetterò da qui all'eternità…la nostra è una love story, non sarà come quel pomeriggio d'un giorno da cani. Hai un cuore selvaggio, sugar, è questo che amo di te. Non sono venuto qui per un pugno di dollari, sono qui perché amo le relazioni pericolose. Tra noi è come una sfida all'ok corral, ma questa volta non in un mezzogiorno di fuoco. Questo sarà il giorno più lungo.
BOB: Senta, io ho capito la sua storia, lei ha le sue ragioni ma la deve aspettare proprio qui? Proprio dove sto lavorando io? Proprio il mio primo giorno di lavoro? Io faccio quello che posso, sa! A dire il vero io non credo che lei verrà, chi mi ha insegnato i disegni me lo ha assicurato. E' il mio primo giorno di lavoro…ma sono stato da queste parti anch'io…dieci anni fa ci si poteva dare anche un appuntamento così, ma oggi tutto è diverso…è pericoloso…è pericoloso aspettarla qui…e lei non verrà.
WILLIAM: Hai ballato con uno sconosciuto baby. Sei molto cambiata! Qui qualcosa è cambiato ma io ti ho sempre atteso, come un guerriero della palude silenziosa, ho scritto per te cartoline dall'inferno con lettere scarlatte, ho fatto per te lezioni di piano, per accompagnare in musica il nostro mercoledì da leoni. Ho fatto il giro del mondo per dimenticarti! Ho visto il cielo sopra Berlino. Sono stato nel deserto, ma dopo una notte di paura e delirio a Las Vegas mi son detto "Via da Las Vegas!". Sono tornato in Europa, ho visto che la vita è bella, ma dopo un ultimo tango a Parigi ho seguito le onde del destino.
BOB: A me lei sta molto simpatico…capisco cosa può provare, gliel'ho già detto…chi non ci è passato non può capire…è stato così anche per me…ma lei non deve aspettarla qui, mi ascolti. Lo faccia per me, lei non è più quella di prima. E' accompagnata da qualcuno troppo forte per lei. Non sarà una cosa normale. Ho la magia dei Maya con me. Lei non verrà…gliel'assicuro!
WILLIAM: Ti conosco dolcezza, ti è sempre piaciuto fare molto rumore per nulla, ma questa volta ti cavalcherò come un uomo chiamato cavallo, riuscendo ad essere dolce come il profumo del mosto selvatico. Mi tufferò nella tua gola profonda, per poi uscirne veloce come l'Apollo 13. Per me sarà un'allucinazione perversa. Ma sarai mia come quella sporca ultima meta. Sopra di te sarò un toro scatenato, sotto sarò un uomo da marciapiede, e per un po' la mia parte femminile mi farà sentire come un pesce di nome Wanda…sarò come una sirena a Manhattan…e saremo inseparabili!
BOB: Senta, mi ascolti…guardi le nubi all'orizzonte…l'uragano Romeo sta per arrivare…
WILLIAM: Oh Romeo Romeo! Perché sei tu Romeo?

Bob…continuando a disegnare…

BOB: Probabilmente questo vecchio rito Maya non lo terrà lontano…o forse non succederà niente…ma lei deve proprio aspettare l'onda della sua vita dove io faccio il bagnino…e in un giorno come questo?…l'uragano Romeo le impedirà di cavalcare la sua onda e in più metterà nei guai me che dovrò per forza cercare di salvarla…
WILLIAM (tirando fuori un pacchetto di sigarette e volgendolo verso Bob): Smoke?
BOB: No grazie, mi ascolti…mi dia retta Signor…Signor…
WILLIAM (si china e alza la sua tavola da surf): Mi chiamo Truman…William Truman…sta per assistere al Truman Show.