Neve
MississipiX
Episodio 3
Ho gridato...
Esercizio
Una tavola...
Lo Zio


Neve


Scena 1

Hawick, Inghilterra del Nord, anno 1888, sette giorni a Natale, all'interno del cimitero del paese, sera.
C = Irving (guardiano del cimitero)
A = Richard (assistente)
B = Harrison (fratello maggiore di Richard)

Irving: Per ben due anni… da queste parti … la notte di Natale è stata troppo lunga… o breve… dipende dai punti di vista. Le tradizioni si mescolano ed, a volte, fanno confondere il vero e la follia…
Richard (mentre scolpisce un nome su una lapide): John Merryck, Agosto 1811 Dicembre 1888 (poi, alzandosi) un pilastro della comunità… un fratello… riposa in pace.
Irving: Fa freddo questa sera… sarà così anche quest'anno… ne sono certo…
Richard: Manca una settimana a Natale…
Irving (rivolto a Richard): … e il cerchio sarà chiuso…
Richard: Nevicherà… per Natale avremo la neve.
Irving (rivolto a Richard) Ne sono certo… nevicherà… (poi, rivolto ad Harrison) hai fatto buon viaggio Harry?
Harrison: Si… ma adesso… sono molto stanco.
Irving: Ha nevicato a Londra per Natale? Lo scorso Natale?
Harrison: In inverno nevica spesso…
Irving: Lo immaginavo…
Richard: Sono molto stanco e vorrei tornare a casa… è notte ormai, vorrei mostrare ad Harrison la sua nuova casa.
Irving: Dove alloggerai Harry?
Richard: Alloggerà da Mac Dowell, aveva una stanza libera.
Irving: Mac Dowell aveva una stanza libera? Certo (sottovoce, guardando una lapide)… forse nevicherà stanotte.
Richard: No… non stanotte… andiamo Harry.

Richard ed Harrison si allontanano.

Irving (rivolto ad Harrison con tono più alto): Harry, hai sentito parlare di Jack "The Ripper"?
Harrison: Jack l'assassino?
Irving (annuendo con la testa): A Londra per Natale nevica spesso… bentornato Harry.

Buio.

Scena 2

Di fronte alla chiesa di Hawick, il giorno dopo mattina. In scena Richard ed Harrison.

Harrison: Nell'East End di Londra la strade sono molto strette. Le case si ammassano una sull'altra e la notte sembra ancora più buia che altrove.
Richard: Ciò che doveva essere fatto, qua è stato fatto. Abbiamo cercato di rendere il paese sicuro, ma noi crediamo che un pericolo ci minacci ancora… ed è quasi Natale (rivolto ad Harrison con tono più serio)… parlami dei pericoli di Londra.
Harrison: A Londra negli ultimi tempi… i pericoli… e la morte… vengono con una mano che impugna un rasoio. Una mano che ha saputo scegliere le sue vittime e prima ancora ha saputo dialogare attraverso di loro con il resto della gente. Il sette Agosto è stata la notte che ha portato il suo biglietto da visita intriso di sangue, la notte del trentuno Agosto ha portato la sua conferma. Quando ha colpito la terza volta, il sette Settembre, la sua fama è divenuta incontrollabile… e le strade dell'East End, terribilmente più buie.
Richard: Qualcun altro è stato ucciso successivamente?
Harrison: Certo, il trenta Settembre. Questa volta le vittime sono state due. L'assassino incarnava la morte nei quartieri bassi. Questo per la povera gente era orribile e nel contempo esaltante… li faceva sentire al centro dell'attenzione, in un modo o nell'altro. Il nove Novembre c'è stato un altro omicidio… sempre una prostituta… come le altre… e poi più nulla… e così che vanno le cose nell'East End. La gente vive nella paura perchè da essa può fuggire per poi cercarla di nuovo. E' come l'amore. Jack è un bugiardo che con la falsità porta la gente a conoscere il vero.
Richard: Son contento che tu sia qui Harry!… Anche Irving lo è.
Harrison: Capisco; non vedo l'ora di parlare con lui…dovrò farlo prima di Natale.
Richard: Le nostre strade non sono ancora sicure (guardando il cielo)… ma sta per nevicare… ben tornato Harry!

Suonano le campane, Harrison e Richard entrano in chiesa preceduti e seguiti dagli abitanti del paese. Giunge per ultimo Irving, sputa sul sagrato con rabbia ed entra.

Buio.

Scena 3

Appena fuori dal cimitero di Hawick, giorno di Natale, poco prima di mezzogiorno.
Irving ed Harrison parlano tra loro. Richard, che non vediamo, è poco distante da loro
all'interno del cimitero… e sta scavando una fossa. Si odono in scena i colpi del badile.

Irving (rivolto verso il cimitero): Questa notte nevicherà… in un modo o nell'altro.
Harrison: Perché dici questo Irving?
Irving: Non posso farne a meno…è più forte di me.
Harrison: Credo che dovresti parlare con il Dottor Stewart... siamo una comunità… lui può farti capire molte cose…
Irving: Non credo… non più ormai… è tardi.
Harrison: Richard sta lavorando… vuoi che vada a farlo smettere?
Irving: No… lascialo lavorare… è meglio così.
Harrison: Non capisco li tuo comportamento…perché non scappi?… Perché non ti nascondi?…
Irving: E dove?…e soprattutto, perché?…Io sono quello che sono… e voi siete una comunità.
Harrison: Beh… poco male… stai tranquillo, nessuno cercherà di fregarti.
Irving: Nevicherà stanotte… in un modo o nell'altro… nevicherà (risata)…nevicherà.
Harrison: Siamo cresciuti qua Irving… e qua moriremo… prima o poi… andiamo nella foresta, voglio farti vedere una cosa.
Irving: Si… anch'io voglio vedere una cosa nella foresta… dico sul serio… ben tornato Harry!

Buio.

Scena 4

Cimitero di Hawick, mezzanotte, la notte di Natale, il corpo di Irving è crocifisso a testa in giù con la gola tagliata. La croce è piantata sopra la fossa di Richard. Entra un uomo incappucciato, sullo sfondo si accende e si spegne un albero di Natale. L'uomo si toglie il cappuccio, è Harrison.

Harrison (rivolto ad Irving): Mio caro amico… la notte… questa notte… tu assumi un significato diverso da quello che la maggior parte degli uomini raggiungono alla fine della loro vita. Tu questa notte rappresenti qualcosa. Tu questa notte sei il simbolo di una comunità. Ritrovi te stesso proprio quando gli altri pensano che tu lo abbia perso. La domanda… la vera domanda è come la risposta che tu già conosci… è un cane che si morde la coda. In fondo le risposte non sono che altre domande che ci confondono sulla nostra personalità. Per te tutto questo è chiaro ed ha una risposta! Questa notte io dimentico me stesso… ed il mio passato si riduce alla durata di un'ora… io ti riconosco… ma non ti ricordo.

Entra un secondo uomo incappucciato seguito da altri uomini incappucciati. L'uomo si gira verso il gruppo e si toglie il cappuccio: è Richard.

Richard: Comunità di Hawick… voglio innanzitutto ringraziarvi per la carica che avete deciso di concedermi. Voglio ringraziarvi per tutto ciò che avete fatto per me. Le divinità oscure hanno sempre gradito in questa notte un tributo ed hanno voluto che quest'anno avesse delle scadenze precise. La nostra comunità ha dato il suo contributo alla Stella del Mattino re degli inferi il sette Agosto, il trentuno Agosto , il sette Settembre ed il nove Novembre. IL cerchio si è chiuso… è nevicato come vi avevo promesso. Perche è la neve il vero simbolo del sangue… solida e gelida, perché (alzando un coltello e colpendo il corpo di Irving che butta sangue)… questa è la nostra "neve"! (boato da parte della comunità)
Le tradizioni si mescolano ed a volte fanno confondere il vero e la follia… Londra ora innanzi avrà una tradizione in più… una leggenda. Fratelli… colui che ci Ha liberato dal pericolo che rappresentava per noi l'anello debole della catena… il fu fratello Irving… è qui con noi… ecco a voi fratello Harrison (nuovo boato della comunità).
Harrison (inginocchiandosi): Io non ho ucciso nessuno… io non ricordo il mio nome Richard… preferisci che ti chiami Jack "The ripper"… bentornato Harrison!

Buio… Sipario e… fine dell'opera.