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Una immensa comunità internazionale, composta da programmatori e
studiosi di informatica dei migliori istituti di ricerca mondiali,
da hacker e da appassionati volontari di tutti i tipi, ha messo
a punto negli ultimi 20 anni un sistema operativo di straordinaria
efficacia e stabilità.
Il sistema operativo è quel programma che parte automaticamente
all’accensione di ogni computer. Una volta partito questo programma
ogni altra applicazione software può essere eseguita dal sistema
operativo che fa da tramite tra queste e i componenti hardware della
macchina.
Linux nasce dalla tesi di laurea di un giovane finlandese, Linus
Thorvald, che ha scritto il cuore (kernel) di quello che poi è diventato
l’intero sistema operativo Linux. L’acronimo Linux è autoreferenziale
e sta per ‘L-inux I-s N-ot
U-ni-X’è stato inventato ispirandosi al nome di Linus. Linux
in realtà ricalca pesantemente il sistema operativo Unix usato di
solito per i grandi computer (workstation). Molti comandi e la filosofia
di costruzione del sistema sono simili ma Linux si adatta bene per
i piccoli computer (Personal Computer) e grazie alle sue virtù si
è imposto come il più temibile avversario del sistema Windows-Dos
di Bill Gates. A differenza di questo è molto leggero (lo spazio
che occupa sul disco rigido della memoria del computer, l’hard disk’,
può essere molto ridotto) e molto ben studiato e collaudato e quindi
molto stabile (non si ‘impalla’). L’intero sistema operativo, inoltre,
derivando dal contributo spontaneo, volontario e appassionato di
migliaia di persone sparse in tutto il mondo, è completamente gratuito
e disponibile su internet. Questo essere no-profit è la grande forza
di Linux. L’immensa comunità di appassionati inoltre ci lavora continuamente
e con un sincero scambio di informazioni (in news groups, mailing
list, siti e chat line dedicate) ottimizzandolo e perfezionandolo
sempre di più e in maniera inimmaginabile per ogni altra ditta privata.
La forza della comunità non privata è dirompente e ha fatto riflettere
molto. Questo spirito si è poi trasferito anche a tutti quelli che
sviluppano software e programmi vari dalla grafica ai giochi passando
per le applicazioni scientifiche e tecnologiche portando alla creazione
della General Public License (GPL). In base a questa licenza ognuno può
vedere il listato (open source)
del programma (i cosiddetti ‘file sorgenti’) e può tranquillamente
modificarlo, ottimizzarlo, comunicarlo e anche rivenderlo purchè
lasci sempre tutto leggibile a tutti. Con questo meccanismo nessuno
potrà speculare o vendere qualcosa a prezzi esorbitanti perché chiunque,
avendo in mano il listato del programma, potrebbe rifarlo e venderlo
a meno o gratis stroncando il business
dello speculatore. Un intero movimento si è creato attorno a
questo semplice meccanismo: l’Open
Source Movement.
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