Ciò che principalmente ci preme è il fatto di provvedere
ad un regionalismo\ localismo\atomismo che possa rendere migliore
la partecipazione alla scommessa del cambiamento. La realtà,
quindi, in cui ci siamo posti ad operare è, essenzialmente,
quella comunale. Il provincialismo non è la nostra aspirazione,
tuttaltro, ma crediamo che per combattere lannientamento
della globale uniformazione, sia doveroso ristabilire dei confini
che possano mantenere ancora la capacità di scambio vero,
e non virtuale, tra gli esseri umani. La Polis, come esempio di
luogo ristretto dinterazione, potrebbe essere un modello
di localismo da sfruttare e con essa proprio il concetto di Agorà;
Agorà che fuoriesce dallorganizzazione della nostra
Associazione per abbracciare idealmente anche la città.
Se lAgora è il luogo in cui le idee possono incontrarsi
per crescere insieme, svilupparsi, acquisire forza e organicità,
se è il centro di un dialogo in cui si può accrescere
il valore di ognuno, di ogni intuizione e di ogni nuova idea e
se lagora greca presupponeva una piazza, così noi
presupponiamo un ritorno al luogo aperto, al luogo non più
deputato che possa divenire reale momento di scambio e di ritorno
alla parola. La città dovrebbe ritornare ad essere lo spazio
dellacquisizione di novità, lo spazio della comune
gestione della propria vita sociale; aperta, ampia, vincolata
al suo valore di luogo in comune, la città deve poter ispirare
in ognuno lidea della condivisione. Quello che noi facciamo
lo facciamo, allora, per la Città dal momento che crediamo
debba essere lei il fulcro del nostro esperimento.
In questa direzione va il primo progetto che concretamente stiamo
portando avanti: quello di un impianto di compostaggio per compost
agronomico di elevata qualità e che è stato il primo
beneficiario di un finanziamento a fondo perduto da parte del
Ministero per lAmbiente pari ad un Miliardo e Seicento Milioni.
Si tratta di trasformare i rifiuti organici solidi, sia provenienti
dalla frazione secca (potature, scarti di falegnameria, etc.),
sia quelli provenienti dalla frazione umida (tutto ciò
che di organico buttiamo di solito nell'immondizia e che raggiunge
il 40% del totale dei rifiuti), in fertilizzante di elevatissima
qualità e assolutamente ecocompatibile. Un impianto come
quello da noi proposto, oltre ad avere una fondamentale valenza
ecologica in termini di sostenibilità ambientale, dal momento
che solo in questo modo il ciclo che va dalla produzione di organico
al suo utilizzo come fertilizzante può chiudersi, ha anche
la caratteristica di essere assolutamente allavanguardia
in Italia e nel mondo, disponendo di una tecnologia particolarmente
avanzata che consente un bassissimo impatto ambientale. Ma la
nostra idea va al di là di fornire alla città un
impianto che la porrebbe comunque tra i primi posti nel campo
della tutela ambientale, la nostra idea prevede anche e soprattutto
di mettere tale impianto al centro di una vasta opera di sensibilizzazione.
Esso infatti può essere veicolo non solo di una essenziale
campagna circa il senso dello sviluppo sostenibile, dei rischi
globali che ogni aggressione allecosistema provoca come
conseguenza, dellimportanza del riutilizzo come risparmio
energetico, ecc., ma anche via dingresso per un rinnovato
modo dintendere il mondo della vita. Un impianto
di compostaggio prevede infatti unattenta opera di differenziazione
dei rifiuti e questo significa porre grande attenzione al significato
del concetto di consumo, di spreco, di collettività, di
perdita di tempo a favore del sistema, di qualità, di alternativa,
di umanizzazione, tutte parole che possono essere facilmente estrapolate
dalla contingenza e divenire campi di dibattito e di dialogo in
favore di un modo differente di intendere il vivere civile. In
più, tale sensibilizzazione, dovrà essere loccasione
per far in modo che i cittadini si riapproprino della città
attraverso una attività partecipativa ampia. La Partecipazione
è infatti lunico modo per far tornare a riflettere
i cittadini sul loro possibile ruolo di detentori di collettività
ed anche specchio che può rifletterne le reali esigenze
di ognuno. Sensibilizzare utilizzando la strada e la piazza ed
in generale tutti quei luoghi non più destinati ad un reale
scambio sociale così che la partecipazione si ampli e diffonda
quanto più possibile, è un mezzo chiaro per non
avallare più latto privatistico.
Ma accanto alla fondamentale opera di sensibilizzazione è
altrettanto necessario puntare alla Qualità dellintera
operazione, una qualità che deve essere assolutamente mantenuta
nel tempo affinché non muoia lidea di progettualità
a lungo termine che per noi è il discrimine di ogni buon
Modello; Qualità non solo data dal fatto che la speculazione
non esiste, ma anche qualità nellattenzione al controllo
della raccolta differenziata e alla ricerca mirata al miglioramento
costante del prodotto finale.
Parte di quello che potremo guadagnare da questa sfida è
destinato alloperazione Convivio.
Tale operazione prevede laffitto e la ristrutturazione di
un casolare in aperta campagna, casolare già individuato
e per la ristrutturazione del quale sono appena iniziati i lavori,
ove organizzare un convivio in piena regola. Organizzare cioè
uno spazio in cui sia possibile mangiare cibi tradizionali e semplici
(abbiamo a disposizione due tra i più bravi cuochi della
Toscana) e nello stesso tempo parlare degli argomenti più
disparati allestendo Seminari dapprofondimento. Ritornare
alla tradizione locale non è soltanto una questione di
nostalgia. Vuole essere una riscoperta di sapori eccezionali ed
un affronto alla globalizzazione anche del gusto. Vi si potranno
così assaggiare piatti tipici o, se si vorrà, il
piatto politico, cioè un piatto a prezzo politico.
In giorni stabiliti ci sarà poi un ospite per il convivio
significante, con cui intessere discussioni fino a tarda
notte, abbattere qualunque formalismo e perdere tempo
a mangiare disquisendo di filosofia, fisica, arte, matematica
interagendo
nella familiarità più completa. Ci sarà anche
lo spazio per mostre di pittura, cabaret e musica. In questo modo
vorremmo creare un Nodo di una rete estesa per tutta Europa che
raccolga varie esperienze artistiche e possa, anche fisicamente,
dare ospitalità a quanti vogliano passare del tempo, per
studio o lavoro, da queste parti.
Nel frattempo, in attesa dellavvio del Convivio,
è aperto, nel centro di Arezzo, un piccolo fondo in cui
è possibile prendere del tè e leggere libri dalla
biblioteca, nonché collegarsi ad Internet e fare pratica
di Linux
(gratuito e alternativo sistema operativo).
Numerosi altri sono i progetti in cantiere, come lapertura
di uno sportello di Banca Etica anche ad Arezzo, la costituzione
di un marchio di qualità capace di garantire la qualità
e la genuinità dei prodotti o la diffusione maggiore di
LINUX in appoggio al settore pubblico per migliorarne il funzionamento,
ma è ora prematuro esporli nel dettaglio dal momento che
non abbiamo ancora i mezzi materiali per realizzarli. Tuttavia
speriamo di reperirli al più presto così da continuare
la nostra lotta con sempre maggiore forza; per questo chiediamo
a chiunque fosse interessato di farsi avanti ed unirsi a noi.