Documenti
Raccontamento
Origini
Idee
Il Compost
Per Carta
FdS
190200


LA FABBRICA DEL SOLE PER CARTA


‘La Fabbrica del Sole’ nasce su un progetto a lungo termine. Utopico nell’intenzione ma non nella pratica e comunque sempre rivolto all’intera società: un progetto socialista.
La progettualità a lungo termine ingombrante assente di tutti i dibattiti e programmi degli ultimi decenni DEVE tornare ad essere al centro della nostra tensione.
Quando si fa sul serio, infatti, prima si stabiliscono le grandi linee portanti e poi si va nel dettaglio.
‘Fabbricare il sole’, nell’accezione di ‘factory’ data da Andy Warhol o del cantiere, la ‘fabrica’ rinascimentale o della fabbrica dell’orgoglio proletario del movimento operaio degli ultimi 150 anni, è programmaticamente impossibile. E lo vuole essere. Dare un modello di società su una scala dell’ordine di una provincia italiana, farlo funzionare e dotarlo di forza propria, costruire, quindi, un Grande Esempio (con l’effetto dirompente di contagio che hanno sempre gli Esempi) e scommettere che il sistema attorno, sotto il peso delle proprie contraddizioni, ‘aiutato’ o ‘da solo’, crolli lasciando a nudo tutta la struttura attiva delle figlie del modello, comporta, senz’altro, ‘fabbricare il sole’.
L’Aperto, l’incertezza, l’àtopon e il dialogo, l’intuizione, il linguaggio approssimato e non violento, la forza e l’impegno, l’ottimismo della volontà, gli studi e l’ingegno, sono gli ingredienti necessari di questo Processo, di questa Epica. La sostituzione della quantità con la Qualità è la strategia; la creazione di un link stabile tra la metropoli e la campagna, una tattica. L’Internazionalismo e la tecnologia con le radici e la tradizione, l’eterno cruccio del nostro fare. Il cavalcare il linguaggio dominante per esprimersi in maniera altra e contro un altro, fondamentale passo tattico.
Da subito abbiamo cominciato a:
— Sviluppare e realizzare progetti per lo sviluppo sostenibile ad altissima qualità tecnica, economica e sociale. Progetti all’avanguardia dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche esempre vicini al massimo graado di ottimizzazione possibile; progetti capaci di stare in piedi economicamente e con un bassissimo IMPATTO SOCIALE; progetti in grado di creare Lavoro e non un qualche tipo di “occupazione”. In questa direzione è andato il progetto per il compost, quelli futuri sui fenoli e ed altri rifiuti nonché il piano sulla mobilità.
— Intervenire in campo agricolo per lo meno attraverso la rete di vendita del compost e dei prodotti (‘cinghia di trasmissione’ diretta dal produttore al consumatore) ed interagire con gli agriturismi attraverso una cooperativa di servizi in grado di fare problem solving, traduzioni e organizzazione dei trasporti nonché affrancare i gestori dalle grandi agenzie internazionali.
— Fornire, a chi ne è escluso, l’accesso all’informatica e all’informazione, con la costante attenzione critica a tutte le contraddizioni cui questo può portare: informatizzazione della società con tutto il potenziale controllo politico e culturale, un maggiore grado di alienazione dei rapporti interpersonali diretti, ecc… Questo verrà fatto gestendo la imminente campagna di rottamazione dell’hardware dei computer, sfruttando la qualità e la filosofia del sistema LINUX e di tutto il movimento OPEN SOURCES, garantendo prezzi politici e accesso gratuito al web.
— Sviluppare potenziali esperienze simili alla nostra grazie ad una nuova visione del mutuo aiuto (ex ‘consulenze’), ed il microcredito, aprendo uno spazio di Banca Etica locale.
— Scatenare l’attività culturale e il dibattito mediante una rinata ‘arte del Convivio’, in uno spazio liberato e libertario come solo una locanda può essere. Per questo è stata pensata la fattoria di Farnetella nelle cui stalle i prodotti degli orti della campagna attorno si tramutano nei piatti della tradizione contadina locale e dove sopra, o sotto le stelle, si può rimanere a dormire.
— Comunicare in maniera efficace (non efficiente) passando per tutti i possibili canali reali senza preclusioni e senza farsi informare dall’uso stabilito del mezzo. Radio Wave e le televisioni locali, Carta e popolare network, internet ma soprattutto le iniziative di strada sono tra le altre.
La struttura è una associazione culturale (ONLUS) e una cooperativa (profit) che garantisce un salario minimo e la fruizione dei beni della cooperativa (auto, case,…) a chi ci lavora, ma soprattutto viaggi fondamentali per quel talent scouting senza il quale non si potranno mai liberare le migliori risorse frustrate attorno.
Scoraggiare l’opportunismo politico e finanziario in primis, non tanto per un voto francescano o autolesionista ma perché questo modo di operare (dominante) è sterile ed ha portato, peraltro, allo sfacelo globale. È decisamente il tempo di costruire una politica realmente rivoluzionaria.
Siamo per tutto quanto detto convinti che potremo trovare Compagni sinceri per dar voce alla nostra Impresa.