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Raccontamento
Origini
Idee
Il Compost
Per Carta
FdS
190200


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Siamo un'associazione culturale, La Fabbrica del Sole, che si è costituita da circa un anno con l'intento di realizzare un impianto per la realizzazione di compost di alta qualità, attraverso il riciclaggio dei rifiuti organici. L'idea di partenza è nata dalla necessità di porci in modo concreto contro le politiche irrazionali che da sempre contraddistinguono la gestione dei rifiuti e più in generale delle risorse dell'ecosistema. Vogliamo costruire un esempio di vivibilità a lungo termine, di sviluppo sostenibile, ma anche di interazione diretta con tutta la popolazione di Arezzo, attuale sede della nostra esperienza. Per questo, l'installazione dell'impianto di compostaggio, prevista per gennaio prossimo, sarà preceduta da una capillare campagna di informazione e educazione rivolta ai cittadini, per sensibilizzare rispetto alla tutela dell'ambiente, a un consumo non dissennato, per una attenta selezione dei rifiuti e più in generale per stimolare un interessamento verso le problematiche di disequilibrio dell'ecosistema. Una campagna non solo di informazione e comunicazione, ma finalizzata a coinvolgere la popolazione a tutti i livelli; in particolare le generazioni più giovani saranno impegnate in un lavoro riappropiazione della città e dei suoi spazi verdi, attraverso iniziative che porteranno la scuola direttamente nel parco centrale di Arezzo dove sarà ricostruito un bosco, simbolo della riconquista della vivibilità. Svilupperemo un lavoro a stretto contatto con un quartiere specifico di Arezzo per individuare, attraverso una costante interazione, le soluzioni e le strategie migliori per la realizzazione della raccolta differenziata; promuoveremo manifestazioni-spettacolo, teatri itineranti, concerti, convegni e produzione di materiale informativo di ogni tipo, formato e colore, per lanciare queste idee e stimolare un atteggiamento diverso e rinnovato nei confronti dell'ambiente circostante, dell'ecosistema e anche per un ripensamento dei rapporti umani, per una partecipazione diretta alla propria esistenza e alle prospettive future.
La Fabbrica del Sole infatti, oltre al progetto per il riciclaggio e la conversione dei rifiuti organici, si muove anche su altri fronti; consapevoli di quanto l'informatica, se gestita da leve economico-commerciali, possa essere un ulteriore terreno di disparità e di gap tra fasce culturali e sociali differenti, tra "alfabetizzati" e "non alfabetizzati", stiamo organizzando una campagna per la rottamazione dell'hardwere dei computer e per lo sfruttamento del sistema LINUX, garantendo prezzi politici e l'accesso gratuito al web.
Inoltre nella località di Farnetella, in provincia di Siena, vogliamo ristrutturare un vecchio casale, per aprire una locanda che sia un centro propulsore di dibattito culturale, di dialogo, di scambio tra esperienze e culture differenti. Un luogo dove la tipicità dei cibi proposti sia la diretta espressione di una cultura popolare che a fatica resiste davanti all'incalzare violento di una omogenizzazione e globalizzazione devastanti e annichilenti.
Coscienti del titanismo dell'impresa, siamo però convinti di dover cominciare quantomeno da un'esperienza concreta e Arezzo sarà il nostro primo passo verso la prospettiva di opposizione e di superamento del sistema attuale basato sulla distruzione e il deperimento delle risorse naturali e umane.
Riteniamo fondamentale lo scambio e l'interazione con tutte le forze che si muovono su questo tipo di prospettiva e per questo siamo interessatissimi a partecipare al dibattito che si svolgerà a Firenze questo fine settimana. Pensiamo che sia urgente discutere insieme dei costi ambientali provocati dalle politiche occidentali; dall'inquinamento, alla scarsità di acqua, alle morie di pesci che affamano le popolazioni rivierasche; dai tagli alle foreste e conseguente depauperamento del patrimonio della biodiversità, alla mancata gestione del suolo che provoca frane e inondazioni, fino all'irrazionale gestione dei rifiuti urbani che finiscono in discarica e distruggono il territorio. Contemporaneamente dobbiamo farci carico di quelli che sono anche i costi umani di tutto questo, che creano ingiustizia sociale e sfruttamento.
Dopo questa sintetica presentazione che riteniamo necessaria, vista anche la nostra assenza al primo incontro che avete organizzato in febbraio, vi comunichiamo che sabato saremo presenti al dibattito, però soltanto nel corso della mattinata, perchè impossibilitati a restare anche nel pomeriggio, causa impegni improrogabili. Saremmo lieti di poter intervenire, saluti e a presto.