Siamo un'associazione culturale, La Fabbrica del Sole, che si
è costituita da circa un anno con l'intento di realizzare
un impianto per la realizzazione di compost di alta qualità,
attraverso il riciclaggio dei rifiuti organici. L'idea di partenza
è nata dalla necessità di porci in modo concreto
contro le politiche irrazionali che da sempre contraddistinguono
la gestione dei rifiuti e più in generale delle risorse
dell'ecosistema. Vogliamo costruire un esempio di vivibilità
a lungo termine, di sviluppo sostenibile, ma anche di interazione
diretta con tutta la popolazione di Arezzo, attuale sede della
nostra esperienza. Per questo, l'installazione dell'impianto di
compostaggio, prevista per gennaio prossimo, sarà preceduta
da una capillare campagna di informazione e educazione rivolta
ai cittadini, per sensibilizzare rispetto alla tutela dell'ambiente,
a un consumo non dissennato, per una attenta selezione dei rifiuti
e più in generale per stimolare un interessamento verso
le problematiche di disequilibrio dell'ecosistema. Una campagna
non solo di informazione e comunicazione, ma finalizzata a coinvolgere
la popolazione a tutti i livelli; in particolare le generazioni
più giovani saranno impegnate in un lavoro riappropiazione
della città e dei suoi spazi verdi, attraverso iniziative
che porteranno la scuola direttamente nel parco centrale di Arezzo
dove sarà ricostruito un bosco, simbolo della riconquista
della vivibilità. Svilupperemo un lavoro a stretto contatto
con un quartiere specifico di Arezzo per individuare, attraverso
una costante interazione, le soluzioni e le strategie migliori
per la realizzazione della raccolta differenziata; promuoveremo
manifestazioni-spettacolo, teatri itineranti, concerti, convegni
e produzione di materiale informativo di ogni tipo, formato e
colore, per lanciare queste idee e stimolare un atteggiamento
diverso e rinnovato nei confronti dell'ambiente circostante, dell'ecosistema
e anche per un ripensamento dei rapporti umani, per una partecipazione
diretta alla propria esistenza e alle prospettive future.
La Fabbrica del Sole infatti, oltre al progetto
per il riciclaggio e la conversione dei rifiuti organici,
si muove anche su altri fronti; consapevoli di quanto l'informatica,
se gestita da leve economico-commerciali, possa essere un ulteriore
terreno di disparità e di gap tra fasce culturali e sociali
differenti, tra "alfabetizzati" e "non alfabetizzati",
stiamo organizzando una campagna per la rottamazione dell'hardwere
dei computer e per lo sfruttamento del sistema LINUX,
garantendo prezzi politici e l'accesso gratuito al web.
Inoltre nella località di Farnetella,
in provincia di Siena, vogliamo ristrutturare un vecchio casale,
per aprire una locanda che sia un centro propulsore di dibattito
culturale, di dialogo, di scambio tra esperienze e culture differenti.
Un luogo dove la tipicità dei cibi proposti sia la diretta
espressione di una cultura popolare che a fatica resiste davanti
all'incalzare violento di una omogenizzazione e globalizzazione
devastanti e annichilenti.
Coscienti del titanismo dell'impresa, siamo però convinti
di dover cominciare quantomeno da un'esperienza concreta e Arezzo
sarà il nostro primo passo verso la prospettiva di opposizione
e di superamento del sistema attuale basato sulla distruzione
e il deperimento delle risorse naturali e umane.
Riteniamo fondamentale lo scambio e l'interazione con tutte le
forze che si muovono su questo tipo di prospettiva e per questo
siamo interessatissimi a partecipare al dibattito che si svolgerà
a Firenze questo fine settimana. Pensiamo che sia urgente discutere
insieme dei costi ambientali provocati dalle politiche occidentali;
dall'inquinamento, alla scarsità di acqua, alle morie di
pesci che affamano le popolazioni rivierasche; dai tagli alle
foreste e conseguente depauperamento del patrimonio della biodiversità,
alla mancata gestione del suolo che provoca frane e inondazioni,
fino all'irrazionale gestione dei rifiuti urbani che finiscono
in discarica e distruggono il territorio. Contemporaneamente dobbiamo
farci carico di quelli che sono anche i costi umani di tutto questo,
che creano ingiustizia sociale e sfruttamento.
Dopo questa sintetica presentazione che riteniamo necessaria,
vista anche la nostra assenza al primo incontro che avete organizzato
in febbraio, vi comunichiamo che sabato saremo presenti al dibattito,
però soltanto nel corso della mattinata, perchè
impossibilitati a restare anche nel pomeriggio, causa impegni
improrogabili. Saremmo lieti di poter intervenire, saluti e a
presto.