Scheda Riassuntiva
Finalità e Obiettivi

Risultati attesi

Carattere innovativo
Divulgazione
Descrizione
Raccolta
Impianto
Impatto ambientale
Utilizzo del Compost
Costi/Benefici
Valutazione
FdS
 


VALUTAZIONE SINTETICA


La finalità di questo progetto è la realizzazione di un impianto di compostaggio di elevata qualità e verosimilmente trasferibile altrove. ciò fondamentale in direzione del raggiungimento dello sviluppo sostenibile.
Sosteniamo che un grande cambiamento di paradigma nel rapporto agricoltura-territorio-ambiente debba verificarsi a breve. Un adeguamento al carattere globale della fase attuale deve necessariamente avvenire anche nell’ambiente agricolo, che più di altri è sempre stato considerato il meno variabile, il meno soggetto alle innovazioni e il più arretrato.
Storicamente, dopo che in occidente, i rapporti di produzione si sono evoluti a favore dei latifondi, dello sfruttamento sistematico ed efficiente delle risorse e dei pascoli (la cosiddetta “prima rivoluzione agricola”), in pochi anni è stato massicciamente introdotto l’uso di prodotti chimici e mezzi meccanici in agricoltura (“seconda rivoluzione”). Così si è passati da un assetto economico-produttivo localmente molto omogeneo ad una situazione necessariamente mondiale ed estremamente variegata nelle tipologie di produzione agricola.
La sfida della globalizzazione coinvolge tutti e tutti sono chiamati a escogitare soluzioni per sistemi su scala sempre maggiore. Dal punto di vista agricolo-ambientale si tratta di trovare un modo di produzione e consumo che sia assolutamente sostenibile per quantità arbitrariamente grandi e tempi indefinitamente lunghi. Questo potrà essere fatto coinvolgendo tutta la popolazione nei processi di produzione e consumo i quali si devono chiudere senza avanzi o perdite in maniera perfettamente ciclica. Se si riesce a mettere a punto un meccanismo globale per chiudere in questo senso il ciclo agricolo attuale si è certamente risolto uno dei più grandi problemi dell’umanità che farebbe assurgere questo nuovo paradigma a “terza rivoluzione agricola”.
Il bisogno di cibo, la fertilità dei terreni, l’avanzamento dei deserti, il consumismo e l’espansione continua dei mercati, la salvaguardia dell’ambiente, il declino del mondo vegetale e delle bio-diversità, infatti, sono solo alcuni dei nodi che il genere umano dovrà sciogliere per mantenere un equilibrio vitale sul pianeta.


Nel concreto, manca un importantissimo modello di organizzazione per l’intero settore agro-alimentare che sia nel contempo intransigentemente rigoroso nella sua compatibilità ambientale ma anche concretamente praticabile. Noi riteniamo che il disegno proposto vada in questa direzione.
Tale disegno, infatti, consiste nell’instaurare un ciclo di consumo e riciclaggio dei rifiuti per quantità di volumi aumentabili ad libitum ed il tutto nella piena sostenibilità ambientale. Questo, peraltro, configurerebbe il consumo di materia organica come l’unico segmento di consumo aumentabile indiscriminatamente. La totale compatibilità ecologica del processo è garantita dalle fasi di raccolta e di trasformazione dell’impianto, particolarmente studiate a tal fine ed uniche nel panorama internazionale esistente. Imprescindibili accorgimenti sono stati inoltre presi, in fase di progettazione, per arrivare ad un impatto ambientale nullo.
Rispondere nei modi da noi progettati alle sfide lanciate dalla modernità porta innumerevoli altri vantaggi. Il lavoro che si sviluppa è altamente costruttivo e commesso all’ambiente in tutte le sue articolazioni; spesso automatizzato o informatizzato, sempre responsabilizzato. Producendo un bene ed un servizio con proprie virtù economiche, date sia dalla vendita del prodotto compost che dai finanziamenti, mirati e strutturali, destinati ad attività di questo genere, il bilancio si chiude in pareggio. La qualità della vita, abbattendo l’inquinamento e la contaminazione di gran parte della sostanza organica in discariche od inceneritori a favore di un suo reintegro nel ‘verde’ e nel recupero ambientale, viene senza dubbio incrementata. L’immagine che l’intera comunità coinvolta in questo processo ottiene di sé, è invidiabile in quanto progetto d’avanguardia in questo settore. I ritorni in termini di sensibilizzazione ecologica sul territorio, infatti, permettono di recuperare, in chiave tecnologica, quella dimensione dell’immaginario collettivo contadino che coincideva con la ‘concimaia’, luogo in cui tutto finiva e da cui tutto cominciava. Da ultimo, ma non da meno, il modello ecologico, sociale e politico suggerito, andrà in direzione di un recupero di fiducia nella razionalità e nelle progettualità umana utile a recuperare il concetto autentico di ‘buona amministrazione’.