La finalità di questo progetto è la realizzazione
di un impianto di compostaggio di elevata qualità e verosimilmente
trasferibile altrove. ciò fondamentale in direzione del
raggiungimento dello sviluppo sostenibile.
Sosteniamo che un grande cambiamento di paradigma nel rapporto
agricoltura-territorio-ambiente debba verificarsi a breve. Un
adeguamento al carattere globale della fase attuale deve necessariamente
avvenire anche nellambiente agricolo, che più di
altri è sempre stato considerato il meno variabile, il
meno soggetto alle innovazioni e il più arretrato.
Storicamente, dopo che in occidente, i rapporti di produzione
si sono evoluti a favore dei latifondi, dello sfruttamento sistematico
ed efficiente delle risorse e dei pascoli (la cosiddetta prima
rivoluzione agricola), in pochi anni è stato massicciamente
introdotto luso di prodotti chimici e mezzi meccanici in
agricoltura (seconda rivoluzione). Così si
è passati da un assetto economico-produttivo localmente
molto omogeneo ad una situazione necessariamente mondiale ed estremamente
variegata nelle tipologie di produzione agricola.
La sfida della globalizzazione coinvolge tutti e tutti sono chiamati
a escogitare soluzioni per sistemi su scala sempre maggiore. Dal
punto di vista agricolo-ambientale si tratta di trovare un modo
di produzione e consumo che sia assolutamente sostenibile per
quantità arbitrariamente grandi e tempi indefinitamente
lunghi. Questo potrà essere fatto coinvolgendo tutta la
popolazione nei processi di produzione e consumo i quali si devono
chiudere senza avanzi o perdite in maniera perfettamente ciclica.
Se si riesce a mettere a punto un meccanismo globale per chiudere
in questo senso il ciclo agricolo attuale si è certamente
risolto uno dei più grandi problemi dellumanità
che farebbe assurgere questo nuovo paradigma a terza rivoluzione
agricola.
Il bisogno di cibo, la fertilità dei terreni, lavanzamento
dei deserti, il consumismo e lespansione continua dei mercati,
la salvaguardia dellambiente, il declino del mondo vegetale
e delle bio-diversità, infatti, sono solo alcuni dei nodi
che il genere umano dovrà sciogliere per mantenere un equilibrio
vitale sul pianeta.

Nel concreto, manca un importantissimo modello di organizzazione per lintero settore agro-alimentare che sia nel contempo intransigentemente rigoroso nella sua compatibilità ambientale ma anche concretamente praticabile. Noi riteniamo che il disegno proposto vada in questa direzione.
Tale disegno, infatti, consiste nellinstaurare un ciclo di consumo e riciclaggio dei rifiuti per quantità di volumi aumentabili ad libitum ed il tutto nella piena sostenibilità ambientale. Questo, peraltro, configurerebbe il consumo di materia organica come lunico segmento di consumo aumentabile indiscriminatamente. La totale compatibilità ecologica del processo è garantita dalle fasi di raccolta e di trasformazione dellimpianto, particolarmente studiate a tal fine ed uniche nel panorama internazionale esistente. Imprescindibili accorgimenti sono stati inoltre presi, in fase di progettazione, per arrivare ad un impatto ambientale nullo.
Rispondere nei modi da noi progettati alle sfide lanciate dalla modernità porta innumerevoli altri vantaggi. Il lavoro che si sviluppa è altamente costruttivo e commesso allambiente in tutte le sue articolazioni; spesso automatizzato o informatizzato, sempre responsabilizzato. Producendo un bene ed un servizio con proprie virtù economiche, date sia dalla vendita del prodotto compost che dai finanziamenti, mirati e strutturali, destinati ad attività di questo genere, il bilancio si chiude in pareggio. La qualità della vita, abbattendo linquinamento e la contaminazione di gran parte della sostanza organica in discariche od inceneritori a favore di un suo reintegro nel verde e nel recupero ambientale, viene senza dubbio incrementata. Limmagine che lintera comunità coinvolta in questo processo ottiene di sé, è invidiabile in quanto progetto davanguardia in questo settore. I ritorni in termini di sensibilizzazione ecologica sul territorio, infatti, permettono di recuperare, in chiave tecnologica, quella dimensione dellimmaginario collettivo contadino che coincideva con la concimaia, luogo in cui tutto finiva e da cui tutto cominciava. Da ultimo, ma non da meno, il modello ecologico, sociale e politico suggerito, andrà in direzione di un recupero di fiducia nella razionalità e nelle progettualità umana utile a recuperare il concetto autentico di buona amministrazione.