Il compost dovrà necessariamente, in un futuro prossimo,
integrare, fino a sostituire sicuramente i fertilizzanti chimici
e, probabilmente, quelli di origine animale in tutte le zone in
cui la presenza di allevamenti zootecnici è andata progressivamente
sparendo.
E evidente quindi una prima grande opportunità di
valorizzazione del prodotto resa interessante anche dalla dimensione
della domanda e dalle caratteristiche richieste, caratteristiche
facilmente ottenibili da compost di qualità.
Questultimo è da considerarsi quindi, sia come mezzo
di fertilizzazione organica a pieno campo, sia come substrato
di coltivazione. In entrambi i casi luso che se ne fa è
quello di un ottimo apportatore di sostanza organica (ammendante)
in grado:
1. Di cedere gradualmente e quindi reintegrare la componente umida.
2. Di conservare la fertilità fisica del terreno, cioè
la lavorabilità, la porosità, lareazione,
ecc.
3. Di sostenere la nutrizione minerale del vegetale.
4. Di arricchire lintensità dei processi biogeochimici.
- Attualmente, con lo sviluppo delle colture in contenitore (vivai, floricoltura, frutticoltura, ecc.), le matrici organiche hanno acquisito un nuovo importante ruolo, quello di substrati di coltivazione, vale a dire di componente principale nei supporti di crescita. In questo caso il compost di qualità, oltre allapporto organico, permette di ottenere matrici particolarmente utili per le colture in vaso grazie alle sue caratteristiche di porosità e idrofilia. Nel territorio aretino per queste colture, come per tutti gli altri settori di potenziale utilizzo del Compost, lofferta di Compost è considerata assolutamente insufficiente da operatori, consorzi ed amministrazioni. Per far decollare questo segmento di mercato si necessita, innanzitutto, di una adeguata produzione (sia in termini di quantità che di qualità) come potrebbe essere quella costituita dalla produzione tramite raccolta di FORSU su vasta scala qui descritta. Attualmente, mentre cresce la domanda, lofferta è scarsa e proviene principalmente da Spagna e Germania.
- Un altro ambito di impiego dei materiali compostati di qualità è il settore dellagricoltura biologica che in Italia sta assumendo unidentità economica precisa grazie al regolamento CEE 2098/9, il quale fissa rigidi parametri.
- Dal punto di vista paesaggistico può essere utilizzato per il rimboschimento di aree sfruttate e sterili (come ad esempio cave, piazzali e terreni scoscesi a rischio di frane), per concimare aree verdi come giardini e parchi, e in tutti quei casi in cui è necessario apportare sostanza organica per favorire la ricrescita di piante.
È altresì fondamentale considerare il beneficio ambientale in termini di:
- Abbattimento dellinquinamento dato dai fertilizzanti chimici.
- Sensibilizzazione alle problematiche ed alla pratica del riciclaggio.
- Riduzione del volume di rifiuti da inviare in discarica o inceneritore.
E da considerare leventualità di distribuire gratuitamente minime quantità di compost alla comunità stimolando lopinione pubblica allattività di riciclaggio. Questo permetterà di allargare il bacino dutenza da una dimensione sperimentale, inizialmente ridotta, alla totalità del territorio.
Risultati attesi:
Ci si aspetta di poter disporre, a regime, della quantità
di compost relativa al trattamento di 4000t\a di materiale organico
in ingresso, vale a dire di circa 1600t\a di compost finale (cioè
il 40% in peso della FORSU in entrata) e di impiegarlo in campo
agronomico in quanto il Compost si presta bene a sostituire i
letami ed i concimi chimici in tutte le sue funzioni ed assolve
pienamente al concetto di restituzione nel suolo degli elementi
nutritivi asportati con lo sfruttamento agricolo. Ad esempio,
nel caso della frutti-viticoltura, tipica dell'area Aretina (Val
di Chiana), si richiede limpiego di 200 q/ha di Compost
per triennio in sostituzione di una quantità di chimico
complesso ternario di 10 q/ha annuali[1],
al prezzo di circa 43.000 lire al quintale. Pertanto, gestendo
appropriatamente le strategie di vendita del compost con prezzi
competitivi, e questo, inizialmente, può essere fatto solo
da imprese con un forte impegno in direzione ambientalista e orientate
alla ricerca dello sviluppo sostenibile, ci si aspetta un significativo
abbattimento delle quantità di fertilizzanti chimici immessi
nellambiente.
Al fine di monitorare il livello di qualità del Compost prodotto ci serviremo, oltre che degli organismi ed enti preposti, di un apposito comitato tecnico scientifico permanente composto da rappresentanti di:
-Ministero dellAmbiente
-Comune di Arezzo
-AISA Spa
-Coop. La Fabbrica del Sole
-Enti di ricerca quali: Università (C.I.B.I.A.C.I.), CNR, ENEA.
Lattività di ricerca necessaria al miglioramento ed ottimizzazione della produzione di compost connesso allutilizzo agricolo, verrà affidata alla coop. 'La Fabbrica del Sole' la quale si avvarrà della collaborazione di gruppi di ricerca come il C.I.B.I.A.C.I. dellUniversità degli Studi di Firenze (si veda lettera allegata). Tale ricerca verrà finanziata attraverso i proventi delle vendite del Compost ed eventuali contributi finanziari della U.E.
[1]
Dati reperiti attraverso "Istituto Agrario di S.Michele allAdige"
- TN