Scheda Riassuntiva
Finalità e Obiettivi

Risultati attesi

Carattere innovativo
Divulgazione
Descrizione
Raccolta
Impianto
Impatto ambientale
Utilizzo del Compost
Costi/Benefici
Valutazione
FdS
 


DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO


Alla luce di quanto detto è evidente come l'area di sperimentazione debba essere ad elevata densità abitativa, avere una buona viabilità, essere sede di mercati, parchi, attività artigianali e di ristorazione. L’estrema vicinanza dell’impianto a tali zone è resa possibile dal suo impatto ambientale pressoché nullo. Ciò ridurrebbe anche le distanze e dunque i costi e l’inquinamento derivanti dal trasporto.

Adeguandosi allo spirito della vigente normativa sul compostaggio che prevede l’eliminazione di “pericoli per la salute dell’uomo” nonché di “odori e rischi per l’acqua, il suolo, la flora e la fauna” (art. 2 comma 2 Decreto Ronchi), l’impianto scelto è del tipo Bio-Containers a sistema dinamico. A differenza dei sistemi a cumulo, dei bioreattori e delle biocelle questo sistema offre standard igienico-sanitari elevati sia per l’ambiente che per il personale (ciclo chiuso a tenuta stagna ed elevatissima automazione); tra i modelli di Bio-Containers disponibili sul mercato questo è quello che permette di trattare una quantità più elevata di rifiuti.
- I rifiuti trattabili possono provenire da:
1. Raccolta differenziata della frazione organica umida dei RSU.
2. Fanghi di potabilizzazione e depurazione delle acque.
3. Scarti da attività agricole, agroindustriali e rifiuti della raffinazione dello zucchero (Castiglion Fiorentino) o frantoi.
4. Scarti vari provenienti da allevamenti di animali.
5. Manutenzione di aree verdi, parchi, spazzamento e manutenzione strade ed autostrade, residui legnosi, edili ed industriali.
6. Altre fonti di frazioni secche od umide.
- Nel funzionamento dell’impianto il materiale in ingresso:
1. Subisce un pre-trattamento atto alla separazione di eventuali impurità, quali residui plastici, ferrosi, ecc.
2. Viene sfibrato, triturato, miscelato ed essiccato mediante opportuni sistemi di areazione fino al grado di umidità ottimale.
3. Viene trasferito in apposito “Modulo Dinamico” a tenuta stagna in grado di realizzare, in 10 gg, l’intero processo di maturazione (ossigenazione mediante ventilazione forzata, ribaltamento continuo, prevenzione ed eliminazione di eventuali aggregati a fermentazione anaerobica, controllo informatizzato dei parametri fondamentali per la qualità, …).

Inoltre: [1]
- la depurazione dell’aria di scarico avviene tramite biofiltri in corteccia di sempreverdi;
- La temperatura, l’ossigeno e le altre grandezze rilevanti nel processo possono essere controllate e variate tramite sensori e meccanismi attraverso il controllo centralizzato ed informatizzato.
- il controllo dell’umidità è garantito da appositi sensori e avviene mediante il riutilizzo delle stesse acque di percolazione;
- lo stoccaggio del compost viene stabilizzato in cumuli con copertura in GORE-TEX® o sotto apposite tettoie;
- l’intero processo è, quindi, sottoposto ad un controllo completamente centralizzato ed informatizzato, tramite sofisticati sensori e servomeccanismi. Ciò consente di monitorare il processo in ogni sua fase consentendo sia un efficace controllo sulla qualità del compost prodotto, difficile con altre tipologie di impianto, sia la raccolta di dati analitici indispensabili come base per i progetti di ricerca previsti.

La configurazione base dell’impianto prevede l’utilizzo di due moduli operanti in maniera congiunta ma con cicli sfalsati temporalmente in modo da ridurre l’accumulo di materia organica in attesa di trattamento. La tipologia modulare consente l’adattabilità dell’impianto alla variazione della quantità di rifiuti da smaltire in quanto moduli aggiuntivi possono essere installati in qualsiasi momento (fino ad un massimo di dieci, equivalenti a 10.000t/a di rifiuti smaltiti).
Allo stato attuale, Impianti di pari qualità ed automazione non sono presenti sul territorio italiano.
Una sinergia tra gli Enti beneficiari ed attuatori di un simile progetto, come quella qui proposta, è quanto di meglio si possa trovare per radicare questi interventi nel territorio.
La cantierabilità è garantita dal Comune a spese proprie, sia in termini di spazi individuati all’interno delle aree destinate a servizi nel P.R.G. comunale, sia in termini di autorizzazioni necessarie.

La disponibilità per la consegna dell’impianto da parte della casa produttrice è pari a tre mesi dalla data di ordinazione. Il tempo necessario al trasporto in loco dalla fabbrica di produzione è pari a circa due giorni, mentre il tempo previsto per l’installazione e la messa in opera è di due settimane circa.

[1] Per ulteriori dettagli vedere documentazione.