L'Ambito Territoriale Ottimale aretino che coincide con la Provincia,
è attualmente diviso in aree di raccolta omogenee:
VALDARNO ARETINO
CASENTINO
VALTIBERINA
AREA ARETINA
VALDICHIANA
con
le seguenti caratteristiche: [1]
| Produzione RSU – 1995 | |
| Area | Quantità(t) | Abitanti |
| Valdarno Aretino (10 comuni) | 38.874 | 84.638 |
| Casentino (11 comuni) | 17.708 | 34.643 |
| Valtiberina (7 comuni) | 12.038 | 31.242 |
| Area Aretina | | |
Arezzo | 37.025 | 90.889 |
Capolona | 1.937 | 4.577 |
Cast. Fibocchi | 776 | 1.882 |
Subbiano | 1.768 | 4.856 |
totale (+ assimilabili) | 42.291 | 102.204 |
Valdichiana: (estrapolati) | | |
Cast. Fiorentino | 4.781 | 11.492 |
Civitella | 3.343 | 8.037 |
Cortona | 9.373 | 22.532 |
Foiano | 3.290 | 7.908 |
Lucignano | 1.408 | 3.384 |
Marciano | 1.026 | 2.466 |
Monte San Savino | 3.280 | 7.884 |
Totale | 26.500 | 63.703 |
TOTALE | 132.818 | 316.430 |
Dal totale della produzione di Rifiuti Solidi Urbani, pari a 132.818t, è possibile stimare la quantità dei rifiuti organici prodotti semplicemente ricorrendo alle percentuali della tabella sotto riportata.
Composizione
merceologica dei rifiuti: [2]
Principali Componenti | % in peso |
| |
Vetro | 6 |
Metalli | 2 |
Cartacei | 22 |
Plastica | 16 |
Tessili | 5 |
Frazione Organica | 35 |
Sottovaglio | 12 |
Pietre e Ceramiche | 1 |
Legno | 1 |
Si può osservare come spicchi il dato della frazione organica pari al 35% del totale, vale a dire 46.486t per 316.430 abitanti. Per la sola Arezzo, quindi, la produzione annua di rifiuti organici è pari a 12.959t; questo rappresenta il massimo limite teorico separabile tramite raccolta differenziata.
Il progetto prevede una fase iniziale sperimentale su scala ridotta capace di ridurre i costi legati alle eventuali variazioni di strategia di raccolta. Tali variazioni potrebbero essere la risposta a esigenze della popolazione legate alla novità del progetto e alla diversa sensibilità del territorio. Si prevede, di conseguenza, l'individuazione di un bacino atto allo smaltimento di 2.000 t/anno di FORSU (umidi e secchi) provenienti da raccolta differenziata e la relativa trasformazione in compost. La fase sperimentale potrà successivamente essere superata arrivando, grazie alla struttura modulare dell'impianto proposto, fino al trattamento di 10.000 t/anno, molto vicino al limite teorico individuato.
La quantità di 2.000 t/a rappresenta il 5% della totalità degli RSU ed il 15% di FORSU; il traguardo di 10.000 t/a permetterà di trattare il 25% degli RSU ed il 75% di FORSU. Va sottolineato che il decreto Ronchi impone di estendere la raccolta differenziata dei rifiuti fino al 35% di cui circa il 30% sono rifiuti organici (pari, per la città di Arezzo, a 4.000t/a).
La raccolta, fino a 2000t/anno, è in grado di coprire un'utenza stimata attorno alle 45.450 persone assumendo di raccogliere una quantità di organico (verde+umido) pari a 44 kg/ab/anno (previsione Piano Provinciale per il 2001). Questi dati, comunque, sono riferiti ad una totalità di matrici compostabili provenienti esclusivamente da utenze domestiche escludendo quelle provenienti da attività di altro genere. La ripartizione tra provenienza domestica e da attività è riportata nella seguente tabella:
umido+verde Kg/ab/a | Rifiuti domestici | Rifiuti da attività | Totali |
| Umido | 24 (80%) | 6 (20%) | 30 ( 69%) |
| Verde | 6,58 (46%) | 7,42 (54%) | 14 ( 31%) |
| Totale | 70% | 30% | 44 (100%) |
In una fase iniziale, pertanto, tenendo anche presente che la frazione organica secca è di difficile reperimento, stimiamo il bacino d'utenza in 20.000 unità.
Condizione indispensabile per il successo (non solo economico) del progetto è il raggiungimento del massimo standard di qualità del compost prodotto. Per arrivare a questo risultato è necessaria una raccolta selettiva dei rifiuti che segua rigorosamente le modalità sotto riportate.
La raccolta differenziata capillare andrebbe effettuata per mezzo
di cassonetti strategicamente ubicati. Tali cassonetti andranno
riempiti con sacchetti controllabili[3]
e biodegradabili (mater-bi) specifici per RSU organici umidi quali:
- Utenze come mense, ristoranti, mercati.
- Rifiuti domestici provenienti da raccolta differenziata secco-umido.
- Fanghi di depurazione.
- Attività agro-industriali.
- Spazzamento di strade e mercati, manutenzione del verde pubblico ed aree cimiteriali.
La raccolta dei fanghi di depurazione va effettuata separatamente in zone, quali Valdichiana, Quarata, Trasimeno, Valdarno, dove sia bassa la concentrazione di metalli pesanti.
La
raccolta dell'umido verrà effettuata dallAISA Spa:[4]
- Tramite il ritiro porta a porta (centro storico o centri ad elevata densità abitativa), utilizzando sacchetti in mater-bi da 10 lt. distribuiti eventualmente assieme a bidoncini adatti alla raccolta differenziata.
- Tramite cassonetti stradali adatti, da vuotare con regolari camion compattatori.
- Tramite bidoni da 120lt. con serratura (in modo da responsabilizzare lutente con controlli a campione), per grandi produttori o condomini.
- In loco, in occasione di mercati, fiere, sagre, utilizzando navette per rifiuti organici.
- In isole ecologiche.
Servizio porta a porta: [5]
zona: Arezzo - centro storico
utenza: 10.000 persone
caratteristiche del servizio:
- Raccolta umido trisettimanale a zona (mar-gio-sab mattina in una zona ed i restanti giorni in unaltra), tramite sacchetti da 10 lt. in mater-bi da depositare fuori dai portoni.
- Utilizzo di 180 bidoni da 120 lt. per umido in adiacenza di ristoranti, bar, negozi frutta e verdura, e da 70 lt. per condomini.
- 5 campane per umido "di emergenza" (nel caso non si rientri nel suddetto circuito) da 240 lt.
costi:
Per quanto concerne la logistica, attualmente, 3 operatori (+3 autisti) possono svolgere il servizio in 6 turni settimanali da 5 ore ciascuno con mezzi di portata di circa 10-15 q.li per un totale di circa 3 t giornaliere. Un operaio+autista raccoglie quindi 1 t. Per un servizio di questo tipo stimiamo in 350 £/kg e 80.000 £/ab/a i costi.
Servizio cassonetti stradali:
zona: adiacenze centro storico-elevata densità abitativa
utenza: 10.000 persone
caratteristiche del servizio:
- Raccolta su 200 bidoni stradali da 240lt. e 20 cassonetti per verde.
costi:
Per quanto concerne la logistica un operatore può svolgere un giro di umido di 100 bidoni in 6 ore con mezzo da 35 q.li volta-bidoni; i cassonetti del verde vanno serviti con giri specifici.
Si necessita pertanto di due operatori con relativo mezzo raccoglitore. I costi si aggirano intorno alle 200 £/Kg e 70.000 £/abitante/a.
La frazione secca si ottiene:
- Da materiale ligneo-cellulosico derivante dalla manutenzione di parchi, giardini, ed utenze private.
- Dallo smaltimento dei rifiuti verdi derivanti dalla manutenzione di aree cimiteriali gestite dallAzienda Farmaceutica Municipalizzata e dalla Confraternita dei Laici.
- Da falegnamerie, segherie e altre fonti di legname con luso di navette per il trasporto del materiale.
- Dalle produzioni agro-industriali e artigianali secondo opportune convenzioni circa il conferimento del materiale.
- Da ceppatoie forestali la cui gestione è di competenza comunale.
- In isole ecologiche o da Rifiuterie.
È previsto lutilizzo sia di camion ordinari che di compattatori a diesel verde o metano ed, eventualmente, di trituratori mobili per ridurre il volume dei rifiuti.

Dal momento che la caratteristica della cooperativa che coordina lintero processo è quella di non appartenere, né ad un settore privato-speculativo, né pubblico e burocratizzato, sarà più facilmente garantita lottimizzazione in termini anche di benefici sociali dei:
1. Costi del servizio.
2. Numero e condizione dei lavoratori coinvolti.
3. Efficacia delle campagne di sensibilizzazione.
4. Controllo di qualità e di vendita del compost.
I modi, i tempi ed i luoghi della raccolta differenziata della frazione organica e della relativa trasformazione in compost devono necessariamente rispondere a tre fondamentali requisiti:
- EFFICACIA: i risultati devono essere in linea con le indicazioni del D.lgs. 22/1997 sia in termini di quantità che di qualità.
- SOSTENIBILITA': i costi d'investimento e di gestione devono essere comparabili con quelli attuali o, meglio, possedere una loro autonoma economicità data dalla vendita del prodotto finito.
- CONSENSO: il sistema deve essere accettato dalla maggioranza dei cittadini. Considerando che si tratterà di intervenire su abitudini e mentalità consolidate, il cambiamento richiederà tempo e gradualità per essere portato a termine. Il conseguente aumento di posti di lavoro e il ritorno dimmagine per lintera comunità potrà essere d'aiuto in questo senso.
Il bilanciamento fra efficacia, sostenibilità e consenso porterà all'individuazione delle metodologie di raccolta dei rifiuti più idonee alle diverse realtà territoriali.

[1]
Dati della "Proposta di piano operativo di gestione dei rifiuti"
redatto dalla Provincia di Arezzo nell'aprile 1998 relativi alla
produzione di rifiuti urbani ed assimilati dell'anno 1995.
[2]
le modalità dispezione e gli eventuali provvedimenti
nei confronti degli utenti, dovranno essere decisi di concerto
con lamministrazione e sulla base di esperienze già
consolidate (ad es. Lugo di Romagna).
[3]
le modalità dispezione e gli eventuali provvedimenti
nei confronti degli utenti, dovranno essere decisi di concerto
con lamministrazione e sulla base di esperienze già
consolidate (ad es. Lugo di Romagna).
[4]
previa periodica distribuzione gratuita di sachetti in mater-bi
su cui veicolare informazioni di carattere educativo e pubblicitario.
[5]
Dati del CO.SE.CO. di Lugo di Romagna