Con landata a regime della fase sperimentale ci aspettiamo
una produzione annua di circa 800 t/anno di compost di elevata
qualità , facilmente raddoppiabile grazie alla struttura
modulare dellimpianto scelto.
Elaborando strategie di promozione adeguate e prezzi di vendita
competitivi per il compost prodotto ci aspettiamo di ridurre in
maniera cospicua luso di fertilizzanti chimici in favore
del compost di alta qualità[1].
Il raggiungimento di questo risultato dovrebbe avviare il mercato
di questo fertilizzante e dei materiali coinvolti nel processo
(ad es. sacchetti in mater-bi) abbattendone i costi ed aumentandone
la diffusione.
Una struttura di ricerca affidata alla cooperativa giovanile,
in collaborazione con il C.I.B.I.A.C.I. dellUniversità
di Firenze (si veda lettera allegata), assieme ad un comitato
tecnico scientifico con rappresentanti di Ministero dellAmbiente,
Comune, AISA Spa, coop. La Fabbrica del Sole e C.I.B.I.A.C.I.
(ed eventualmente CNR e ENEA) garantiranno i più elevati
livelli di qualità (vd. schema).

Lattività di riciclaggio della materia organica nellarea Aretina è oggi inesistente mentre è forte la domanda di ammendante organico quale potrebbe essere il compost di qualità per usi agronomici; attualmente la quantità di compost utilizzata è minima e di provenienza principalmente estera (Germania, Austria, Spagna).
Notevole interesse risiede nella potenziale estensione della raccolta ai rifiuti derivanti dalla manutenzione delle zone cimiteriali (gestita dalla Azienda Farmaceutica Municipalizzata e dalla Confraternita dei Laici) nonché nel riutilizzo, nel processo di produzione del compost, dei fanghi di depurazione fognaria; entrambi con forti ricadute sulla ricerca per lo sviluppo sostenibile.
[1]
Vedi paragrafo UTILIZZO DEL COMPOST